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Concerto d'Autunno per la Fibrosi Cistica PDF Stampa Email

L’Associazione “Momenti Musicali” – Associazione che da oltre quindici anni si occupa di diffondere la musica tra bambini e ragazzi in età scolare  – è lieta di presentare “CONCERTI d’AUTUNNO” evento di raccolta fondi  a favore della  LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA – Associazione Laziale Onlus.

L'evento si è svolto Domenica 23 settembre 2012, all’interno della manifestazione “Settembre Tiburtino 2012” a Tivoli (RM), presso la prestigiosa sede delle Scuderie Estensi di Piazza Garibaldi, - adiacente l’entrata di “Villa D’Este”, (noto capolavoro nazionale  del “giardino italiano” e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, per l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche che costituiscono un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco).

 

 

Riceviamo e pubblichiamo con molto piacere una nota che la prof.ssa Vera Mazzotta ha voluto scrivere a margine  del concerto:

 

- Sono trascorsi alcuni giorni dal concerto ed adesso, che le mie emozioni sono passate nella sfera del “ricordo e dell’accaduto”, è possibile scrivere qualcosa sul “Concerto D’Autunno” dello scorso 23 settembre organizzato presso le Scuderie Estensi di Tivoli.

Adesso è possibile rivivere quelle emozioni in qualche modo dall’esterno.

Il concerto è stato il punto di arrivo di una mia collaborazione con l’Associazione Laziale Fibrosi Cistica, un impegno iniziato ad aprile con la “Maratona di Solidarietà” organizzata presso l’Aula Magna della Facoltà di Teologia della Chiesa Valdese di Roma.

Come allora anche in questa occasione noi adulti, oramai professionisti,  ci siamo esibiti accanto a giovanissimi musicisti in erba anche perché  il concerto stesso  ha voluto essere nella propria strutturazione, un segno evidente di speranza e cambiamento.

Tutte le persone affette da fibrosi cistica vivono nella  speranza che, in un prossimo futuro,  questa malattia possa essere definitivamente debellata così come vivono nella speranza di avere quanto prima un reale e radicale cambiamento del loro attuale status di vita.

Per dare sostegno e aiuto ai pazienti seguiti presso il Centro Regionale Fibrosi Cistica dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma, si è sentita l’esigenza, molti anni fa, di costituirsi in un’Associazione che curasse i loro interessi, Associazione che si sostiene oltre che da genitori, pazienti, soci, volontari, anche da chi come me organizza queste manifestazioni di raccolta fondi.

Ecco perché quella serata è stata per me piena le emozioni.

Emozioni mie di musicista che ha aperto il concerto, emozioni dei ragazzi che si sono alternati ed esibiti subito dopo, emozioni del pubblico presente personalmente  interessato  o semplicemente per coloro che si sono  avvicinati e fermati ad ascoltare, anche per un solo momento, spinti a curiosare nel vedere cosa stesse accadendo.

Le emozioni diverse e mutevoli di tutti noi sono state  trasfuse nella Musica: la Musica di noi adulti che forse, anche in virtù di essa, conserviamo nel profondo del proprio io, l’essere stati bambini e la Musica di coloro che anagraficamente ancora lo sono.

La Musica è stata a sua volta veicolo di speranza, e la speranza è un’attesa che provoca emozioni!

Lasciamo da parte noi grandi ma guardiamo ai ragazzi: come adulti in potenza essi  incarnano la speranza nel nostro futuro prossimo. Come bambini in atto sono la manifestazione evidente di quella stessa speranza.Dà speranza il loro dedicarsi allo studio di uno strumento che è la loro ricerca di esprimere “altro”,  ricerca di un modo vero ed autentico nell’esprimere la loro personalità perché non mediato dalla parola ma trasmesso da una forma d’arte che è per antonomasia quella che parla dal “cuore ai cuori”.

 

Leonardo e Greta, di soli 6 anni, con i loro violini hanno lasciato tutti ammirati; al pianoforte Edoardo ha commosso con l’interpretazione del Preludio di Bach;  Giulia C. e Giulia R. hanno comunicato gioia con una grinta ed  un carattere da prendere come esempio; Alice ha rappresentato l’immediatezza della musica che non ha bisogno di “troppe prove” perché è qualcosa che si esprime in un momento ed infine Tommaso col sul Grieg ha fatto camminare e marciare il pubblico fra i “nani” protagonisti del pezzo.

 

Quanto a me e al maestro Francesco Buccarella (insieme al quale ho chiuso il concerto), l’augurio è quello di aver contribuito, con le nostre note, a veicolare un messaggio di cambiamento. Ognuno di noi può, con i propri mezzi, le proprie capacità, i propri talenti, fare qualcosa. Il cambiamento è possibile!

Ed infine un Grazie a Silvana Colombi, Elisabetta, Fabio, e tutta l’Associazione che mi hanno permesso e dato l’opportunità di fare, come presidente dell’ Associazione “Momenti Musicali”, la nostra piccola parte a sostegno del Vostro impegno a favore di chi vi è più a cuore.

 

Con sincero affetto, Vera Mazzotta.

 

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